Storie di Roma e hospitality.
-

Avere figli piccoli è una benedizione, ma allo stesso tempo è come fare servizio in un esercito x (mi viene in mente che ne so, la legione straniera) dove “o marci o muori”. Tutto diventa una ruota del criceto, che a confronto le routine lavorative di cui tanti si lamentano, sono una passeggiata al parco.Continua…
-

Ieri mattina ho fatto il turista nella mia città: ho acquistato un biglietto ( costo 10,00 euro) e ho visitato il carcere Mamertino e Tulliano, prigione tra gli altri, dei Santi Pietro e Paolo. Era una mattinata splendida, avevo accompagnato prestissimo le mie figlie a scuola ed in giro c’era pochissima gente. Passeggiando per unaContinua…
-

Questa mattina vado a donare il sangue, come cerco di fare ogni 4 mesi (tatuaggi permettendo) e mentre passeggio verso il Fatebenefratelli vengo inondato via telefono da una serie di rotture di palle consecutive, clienti che fanno cose e che rompono il tostapane. Mentre ero nella sala colazioni, dopo la donazione, con lo sguardo fissoContinua…
-

Nel silenzio irreale dell’appartamento monticiano, perfettamente arredato, pulito, quasi una cosa sacra che hai paura di toccare troppo per non farla rompere, per non lordarla, aspetto… Attese, questo caratterizza la mia nuova vita, attese: attese di persone, di storie che avranno vissuto una parte della loro strada in questo luogo. Ed io sto qui, tardaContinua…
-

Piazza Vittorio Emanuele II si trova nel Rione Esquilino, uno dei più belli a mio avviso. Porticati inclusi, è la più vasta di Roma. Fu costruita a partire dal 1880 e come tutto il quartiere che la circonda, terminata qualche anno dopo, a seguito del trasferimento della capitale d’Italia da Firenze a Roma. Al centroContinua…




