Per un mese ho fatto la “corte” a Don Dario, il custode delle chiavi di questa bellissima chiesa che si trova sopra il Carcere Mamertino e Tulliano, nell’area dei Fori.
Purtroppo non è sempre aperta, come accade a moltissime chiese di Roma, ma per poterla visitare occorre prendere un appuntamento con il custode.
Spesso, data la sua posizione e la vista incredibile sui Fori, viene utilizzata per celebrare matrimoni.
San Giuseppe dei Falegnami è situata alle pendici del Campidoglio, presso il Clivio Argentario, appunto sopra il Carcere Mamertino, luogo in cui la tradizione vuole siano stati rinchiusi San Paolo e San Pietro e di fronte alla chiesa dei SS. Luca e Martina.
Nel 1540 la Congregazione dei Falegnami aveva preso in affitto la chiesa di San Pietro in Carcere sopra il Carcere Mamertino per svolgere le proprie riunioni e funzioni religiose. Tuttavia, ben presto, data l’inadeguatezza dell’angusto edificio, la confraternita sentì l’esigenza di erigere una chiesa più ampia e accogliente.
Solo nel 1597 i Falegnami decisero di edificare una nuova chiesa da dedicare al loro patrono San Giuseppe, fu consacrata l’11 novembre del 1663.
La chiesa è a pianta longitudinale con due cappelle a nicchia per lato e abside semicircolare. La navata è decorata da un soffitto in legno dorato con intagli, realizzato su un disegno del Montani: al centro una Natività contornata da quattro figure angeliche che segnavano gli angoli della cornice centrale.
All’interno troviamo due cappelle per ogni lato, impreziosite da diversi dipinti: “Lo sposalizio della Vergine” di Orazio Bianchi, la “Natività” di Carlo Maratta, “Sacra famiglia con Sant’Anna” di Giuseppe Ghezzi e il “transito di San Giuseppe” di Bartolomeo Colombo; la controfacciata ospita una cantoria con sovrastante organo a canne.
Alle ore 14:59 del 30 agosto 2018 lo splendito cassettonato in legno dorato, con i quadri scultorei della Natività e dei Santi Pietro e Paolo, veniva travolto e schiacciato sul pavimento della Chiesa a seguito del collasso della copertura.
Lunedi 3 giugno 2019 è stato avviato il cantiere per i lavori di ricostruzione del tetto e restauro del cassettonato. Il 19 marzo 2021 dopo due anni e mezzo di lavori si è svolta la prima celebrazione ufficiale nella chiesa totalmente restaurata.