Piazza Vittorio Emanuele II si trova nel Rione Esquilino, uno dei più belli a mio avviso. Porticati inclusi, è la più vasta di Roma.
Fu costruita a partire dal 1880 e come tutto il quartiere che la circonda, terminata qualche anno dopo, a seguito del trasferimento della capitale d’Italia da Firenze a Roma.
Al centro della piazza è presente un giardino che mostra i resti del ninfeo di Alessandro e la cosidetta Porta Magica, posta sul muro di cinta di Villa Palombara, residenza dell’Alchimista Massimiliano Palombara.
Al centro della piazza umbertina nacque inoltre, fin dalla fine dell’800, il famoso mercato. Era grande e all’aperto, di generi alimentari e non solo. Nell’immediato dopoguerra nei portici che circondano la piazza c’erano una miriade di bancarelle che vendevano le merci più svariate: dal tabacco sfuso ricavato dai mozziconi di sigarette, ai pezzzi di ricambio delle biciclette ( da vedere il film Ladri di biciclette di Vittorio De Sica).
Tra i banchi di generi alimentari non mancavano i cd pollaroli, i quali vendevano polli pronti per essere cucinati, ma anche polli vivi da allevare. Il giorno della vigilia di Natale il mercato era dedicato soprattutto ai pesciaroli che vendevano i pesci per la cena, baccalà, anguille e capitoni in primis.
I banchi dei prodotti alimentari erano giornalieri, trainati spesso a braccia con carretti a due ruote, venivano montati dall’alba fino alle due del pomeriggio lungo i lati del grande giardino.
Il mercato rimase in attività fino agli anni 90, molto frequentato dai romani, per la covenienza dei prezzi e dai turisti in cerca di folclore. Il mercato era infatti popolato da insoliti personaggi i quali offrivano la loro particolare merce percorrendo tutta l’estensione del mercato e attirando l’attenzione dei compratori con delle espressioni singolari. Era poi frequentato da un frate cappuccino che i romani chiamavano zifrà, con una lunga barba bianca, che chiedava l’elemosina per i poveri.
Dopo la ristrutturazione iniziata negli anni 80, fu costruito un nuovo mercato coperto denominato “Nuovo mercato Esquilino” negli sapazi su via Turati, via Princie Amedeo. Il nuovo mercato Esquilino riflette fedelmente le caratteristiche multietniche assunte negli ultimi decenni dalla piazza e dalla zona circostante.
Da leggere: Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1957) Carlo Emilio Gadda.