Quattro Fontane è un incrocio tra via del Quirinale, via XX settembre e via Sistina ( che deve il nome a Sisto V) via Quattro Fontane, via De Pretis.
E’ caratterizzato dalla presenza ai quattro angoli di quattro fontane, che danno il nome a ll’incrocio, all’omonima strada ed alla Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane.
Unica per la sua posizione, dall’incrocio si possono vedere in lontananza: l’Obelisco Esquilino presso Santa Maria Maggiore, l’Obelisco Sallustiano presso Trinità dei Monti, l’Obelisco del Quirinale e la facciata di Porta Pia.
Dagli inizi del 1500 il colle del Quirinale ( chiamato anche Monte Cavallo), era in via di espansione a livello edilizio, sarebbe infatti presto diventato il palazzo papale.
Tale attività si deve principalmente a papa sisto V e venne terminata nel 1587 con il restauro ed il ripristino dll’antico Acquedotto Alessandrino chiamato da allora “Acqua Felice” ( da papa Felice Peretti) per assicurare l’approvigionamento dei colli Viminale e Quirinale allora poco serviti.
Dunque dopo la Fontana del Mosè e contemporaneamente alla Fontana dei Dioscuri posta davanti al palazzo del Quirinale, ecco l’acquedotto di Sisto V. Lo stesso però aveva speso troppo per la fontana del Mosè e dunque ricorse alla generosità dei privati, in modo che le fontane fossero semipubbliche.
L’opera fu realizzata tra il 1588 e il 1593, sruttando delle nicchie ricavate negli angoli dei palazzi. I soggetti sono due figure maschili barbute allegorie del Tevere e dell’Arno, che fronteggiano due figure femminili, che rappresentano Diana e Giunone. Le prime due rappresentano Roma e Firenze, mentre Diana e Giunone sono simbolo di Fedeltà e Fortezza. Tutte le figure sono sdraiate su un fianco, con l’acqua che si riversa in piccole vasche semicircolari.
L’incrocio su cui insistono le fontane è ormai il punto di raccordo di tre diversi rioni: Castro Pretorio, Monti, Trevi.