#inordinesparso
Ombre nel parco, è l’imbrunire.
Veloci si muovono dietro i mezzobusti mutilati che da anni mi fanno compagnia durante le mie passeggiate.
Un ciclista senza testa canta una nenia strana.
Due che corrono con le tute fluo, sono nella direzione opposta, ma hanno le teste girate verso di me.
Un passeggino con la cappottina nera abbassata si dondola da solo.
Ancora ombre, sento sguardi, da dietro la fortezza del Canova le sue statue parlano.
Luci accese nelle grandi finestre degli uffici, nessuno dentro.
Luci accese nei bellissimi palazzi liberty, soffitti ampi, profumo di benessere, una mano sul vetro, viso rugoso dietro la cortina pesante.
Devi essere chi non sei, devi perdere peso o ti prende qualcosa di brutto mi dice il cardiologo e lo pneumologo, devi avere un lavoro socialmente invidiabile e ben retribuito o muori che le tue figlie non devono rinunciare a niente altrimenti sarà colpa tua per sempre e della tua inadeguatezza.
Senti i Wardruna, Lyfjaberf, è la colonna sonora perfetta per il tuo mondo che sono ombre tanto che pensi sia come in The Others e forse l’ombra sei tu.
Facciamo che come nel film, chiudi la porta a chiave e lasci nell altra stanza le ombre dell inadeguatezza. O rimani tu nell altra stanza al buio e loro fuori alla luce, che come nei film, vampiri e uomini affetti da xeroderma pigmentoso alla luce bruciano… fosse facile
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Però ci si può sempre provare, grazie 🙂 che poi essere outsider ha sempre i suoi risvolti piacevoli
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