#inordinesparso
Devo premettere che la ridente cittadina di Sanculo sul mare nella realtà non esiste, ma forse, arrivato alla fine della storia, anche tu vorresti che esistesse, perché in fondo Sanculo sul mare è in ognuno di noi.
Tutto nasce da un forte desiderio di fuga ed evasione dal grigiore, dallo stress, dallo sporco ed in generale dalla pesantezza della vita nella grande città.
Se poi come vicina di casa hai la Stazione centrale va da sé che tutto questo è amplificato dai regali che una vicina così importante porta con sé.
Di sicuro la comodità di arrivare con un treno a qualunque ora e tornare a casa in 5 minuti a piedi, è impagabile e innegabile.
Ma il lato oscuro, lo scotto da pagare è l’enorme quantità di disagio sotto forma di sbandati in ogni condizione mentale con cui devi rapportati sempre e dico sempre.
A volte sembra di stare in un film con gli zombie, e tu non puoi fare altro che cercare di non farti rompere i coglioni ed arrivare a casa.
Ho iscritto le mie figlie ad un corso di difesa personale, così imparano a difendersi dagli zombie, dai figli puttana e dai bravi ragazzi (i belli de mamma so i peggiori!)
Ho iniziato a fantasticare quindi su come sarebbe bello vivere in un piccolo borgo ameno, un posticino sul mare, con la montagna vicino, dato che da buon capricorno amo entrambi gli ambienti ma ovviamente a stagioni invertite.
A Sanculo sul mare la vita scorre lenta, ci si conosce tutti, le porte di casa non si chiudono mai. Sanculo sul mare sono le tue radici, è il posto dove sono nati e cresciuti i tuoi nonni e i tuoi genitori si conoscevano da piccoli e poi si sono diciamo innamorati e i tuoi zii rosiconi e i tuoi amichetti di quando eri bambino sono tutti lì.
A Sanculo sul mare hai trascorso tutte le tue estati e qualche Natale, fino a quando ti sei rotto i coglioni di dormire sotto quelle coperte umide con vista intonaco che cade e bagno con i sanitari verde speranza persa e hai deciso di tornare solo in estate.
Narra la leggenda che il Santo patrono del borgo, un giorno cadde dando na capocciata ad uno spigolo di marmo, ancora perfettamente conservato.
Da quel dì iniziò ad avere visioni mistiche e a prevedere il futuro. Da allora Sanculo è meta di incessante pellegrinaggio, i fedeli accorrono da ogni dove per dare una capocciata allo stesso spigolo del venerato e sperare così di svoltare un po’ la vita, almeno un terno al lotto.
Ma soprattutto Sanculo sul mare, borgo ameno, è dove vive lei, la tipa per cui fin dall’adolescenza hai sempre avuto una cotta…(To be continued)
Che io vivo a sanculo ma senza mare e senza montagna. Che scappare da quei postacci è tanta roba, ma il ritorno costringe a pericolosi bilanci, che poi la ragazza figa dell adolescenza si è inchiattita che un minimo di giustizia divina la pretendo… però magari la tua giustizia e la tua ragazza son differenti 😏
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Ahahah si probabile che alla fine sia andata così ma Sanculo rimane sempre il posto dell’anima
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