#inordinesparso

Malinconia, un pò de magone, gli alberi dei giardini di Piazza Vittorio, ricordi, quello che poteva essere e non è stato.

Canzoni random su Spotify, fanculo cambio, “a way of life” di Hans Zimmer, caffè al chioschetto in fondo, me salutano come se fossi il loro migliore amico,

Ovs, ancora magone, sguardo alla vetrina della libreria, è uscito l’ultimo di Valerie Perrin, luce del pomeriggio sui palazzi di via Napoleone III.

Adesso “Summer 78” di Yan Tiersen, è perfetta. Vedo un bel cappotto nero alla bancarella del bangla di via Carlo Alberto, magari domani lo compro, ma ad occhio me sta stretto,

Le app del telefono che me se accollanno ; “affrettati che scade il tempo”, due chiacchere con una cliente norvegese che è stata 10 giorni da me con sua figlia di 8 anni,

Prendiamo un caffè nella reception, parliamo del mare e della vita in Norvegia, mi scuso per la mia reception piccolina, “it’s enough”, mi dice lei sorridendo, Ricambio il sorriso e le auguro buon pomeriggio,

In realtà adoro la mia reception e la mia struttura, il problema è che nulla sembra mai enough per me,

Messaggi audio, risposte scritte, luce che scompare, “it’s enough” penso tra me e torno a casa.

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