3 Aprile

#inordinesparso

Ho visto un corvo a Pont Sant-Louis, era bello, frugava tra la spazzatura, poi ne ho visto un altro a Place Dauphine, mi piace pensare che fosse lo stesso che mi ha seguito. Questa volta se ne stava pigro sul bordo di una panchina.

Ascoltavo gli ex-Otago, non so perché mi ricordano sempre qualcosa, alla fine hai bisogno di un bel pensiero per sopravvivere ed è quello che difendo da sempre.

Nella vecchia giostra ai piedi del Sacro Cuore non c’era nessun bambino, girava a vuoto e con la nenia in sottofondo e il cielo plumbeo, mi metteva una strana agitazione, voglia di andare via da lì.

Un clochard con un cappotto nero, gli occhi azzurri e la barba bianca, mi strattona, ero sovrapensiero. Mi aveva tirato via da una macchina che stava per prendermi: mi suonava, ma io non sentivo.

L’ho ringraziato e mi sono commosso.

Molte cose non possono essere dette ed il modo migliore per dirle è proprio non riuscirci.

Lascia un commento