#inordinesparso
Qualche tempo fa andava virale sto reel tipico dei fuffaguro del mindset di stocazzo: c’era il tipo o la tipa che si spaccava di palestra e la voce motivazionale fuori campo che diceva “no one’s coming!”. Morale devi farcela da solo se vuoi ottenere risultati, il tuo nemico è solo quello allo specchio e via di retorica spicciola.
Ora al netto del fugasi, la frase “no one’s coming” mi è rimasta. Per chi come me è cresciuto a pane, VHS, fumetti di Sergio Bonelli e sogni ad occhi aperti, sa benissimo che prima o poi qualcuno in quello che leggevi o vedevi arrivava a salvarti o a darti il consiglio della vita (anche solo Mufasa dalla nuvola).
Invece credo che ad un certo punto, devi davvero fare i conti con la storia che non arriva nessuno. Quando stai da solo, in preda al panico, in mezzo alla strada o nel cuore della notte girando per casa come uno spettro, non arriva mai nessuno.
La mia tecnica non risolutiva, ma sicuramente di aiuto per decomprimere, è quella di mettere nelle cuffie una musica elettronica anni 80 tipo i New Order o i Tears For Fears e mettermi a ballare da solo come un cretino.
Non ho una risposta purtroppo, so solo che alla fine con questa roba devi farci pace. Anche se io come faceva la povera Anna Bolena sul patibolo, continuo sempre a guardare verso l’alto, perchè alla fine un pò ci si spera sempre.