#inordinesparso
Sono i primi giorni di lavoro: posto nuovo, colleghi nuovi, ansia e disagio as usual.
Mi piace il momento delle preparazioni: quando sei in silenzio, il coltello sul tagliere, la salsa da stringere, il tuo angoletto in cui ti ritagli spazio e tempo.
La cucina ha una luce bellissima, alberi che danno su un cortile interno,uccellini al primo mattino, non un posto infognato in cui vedi solo i neon e la voglia di morire insomma.
Ma quel giorno il silenzio era troppo, la Chef scriveva il menù, rumore dei frighi:
“Chef metto un po’ di musica ok?”
“Si Chef” mi replica con tono ironico.
Scrollo Spotify, bene penso, perfetta per questa giornata lenta ma con un senso di ansia che inizia a diventare opprimente:
Gabbiani in lontananza,
Togheter we will go our way
Togheter we will leave some day
Togheter your hand in my hand
Togheter we will make our plans
Ed ecco che un po’ mi commuovo per il testo ma soprattutto mi metto a ballicchiare da solo, tanto che la Chef ridendo mi fa:
“Questo è tutto matto!” Ed inizia ad ancheggiare pure lei.
Entra l’aiuto ci vede e ridendo Ma tutt’apposto! E si mette a ballare.
E niente anche questa volta Go West che rimane una delle mie canzoni scarica tensione preferite, ha vinto. Ha riportato il buon umore.
Qualcuno dalla pasticceria grida È finita la rimettete?
Però il momento è passato, ascoltiamo random quello che viene, elettronica anni 80, le vibes devono rimanere e si continua a cucinare.