#inordinesparso
Non voglio andare a dormire, che poi il suono della sveglia mi angoscia, anche solo sapere che suonerà mi angoscia, posso anche cambiare tono sul cellulare ma dopo un po’ sarebbe la stessa cosa.
Vorrei che me venisse a trova’ qualche fantasma buono, stanotte che è la loro festa, solo per avecce na parola de conforto, una rassicurazione, non voglio i numeri del lotto ehhh che quello che c’ho me basta.
Ma niente, solo ansia tipo quei film in cui per un motivo o per l’altro non ti puoi addormentare che altrimenti è na tragedia.
Che te svegli che è buio, esci de casa che è buio, sul motorino fa un freddo de Cristo, poi arrivi, ti metti la divisa da lavoro in uno stanzino angusto, al collega già gli girano per un motivo o per l’altro oppure t’attacca na pippa polemica su qualcuno e tu hai quel misto tra torpore e voglia de morì subito così magari appari tu a questo e je tiri i piedi mentre dorme.
Ma alla fine non è poi così terribile eh, vorrei scrive de redenzione e de speranza, de sacrificio che poi porta ad una bella vista sulla cima della montagna, ma sarebbe un po’ na cazzata (per me almeno), devi convive co sta roba magari ride in faccia alla terapeuta che te dice “trova spazio per te, devi volerti bene”.
Coltiviamo per tutti un rancore che ha l’odore del sangue rappreso, ciò che allora chiamammo dolore, è soltanto un discorso sospeso.
Buon dia de los muertos.