Corey Taylor

#inordinesparso Una ragazza con un vestito verde scuro guarda malinconica la superficie del lago, ha i tratti asiatici, la sento che manda un audio in russo e deduco che sia Kazaka. E’ molto bella. Mi attardo troppo nel guardarla, se ne accorge ed io abbozzo un sorriso goffo, tanto oramai sta figura de merda meContinua a leggere “Corey Taylor”

Apnee

#inordinesparso “Sono felice che tu sia venuta!” Parlo veloce, con il cuore in gola, convinto che per il freddo non riesca a fare il percorso inverso. Mi guarda malinconica, ma il viso è più sereno dell’ultima volta.“Non posso stare molto, tra poco ti sveglierai, hai freddo?” mi chiede. Era tanto che non sentivo la suaContinua a leggere “Apnee”

Singhiozzi a Piazza Vittorio

#inordinesparso Quando avevo la Guest House, durante la bella stagione, ero solito concludere la giornata lavorativa con una birra, da Mimmo, il bar dall’altro lato della strada. E’ un bar molto semplice, ma aveva i tavolini fuori e si sentiva l’odore dei gelsomini messi da lui nel piccolo dehors. Vedevo le luci accese nelle stanzeContinua a leggere “Singhiozzi a Piazza Vittorio”

In June, ghost edition

#inordinesparso, 25 giugno ’25 “Mi scusi, dov’è la tomba di papa Francesco? Devo andarlo a trovare!” Mi fa questa domanda un tipo canuto, con il viso smunto e  la voce di chi fuma troppo. Nelle orecchie avevo The Memory Remains dei Metallica, metto pausa e lo guardo perplesso. Erano gli ultimi giorni di un giugnoContinua a leggere “In June, ghost edition”

Impressioni di settembre

#inordinesparso, 20 settembre ’25 Musica in lontananza, sembrava Wicked Game, le nuvole basse, odore di pioggia estiva e vento leggero. Il vecchio scooter parcheggiato come un monumento alla cazzate che furono. Pochi pensieri, più che altro sensazioni, le orecchie che fischiano. Ti senti come quando sogni qualcuno che ti parla, ma non capisci quello cheContinua a leggere “Impressioni di settembre”

Altalene vuote

#inordinesparso L’area giochi dei bimbi è deserta, l’altalena dondola solitaria spinta dal vento.È l’imbrunire, seduto sulla panchina vedo la finestra della casa di fronte a me illuminarsi. L’ombra del guardiano del parco fa capolino dal vetro, la facciata dell’edificio è austera, ma con un fascino tutto suo.Faccio per alzarmi, ho dolore alla gamba, afferro laContinua a leggere “Altalene vuote”

Ancora di sogni

#inordinesparso Volevo comprare la casa dove ti avevo sognata l’ultima volta, perché poi non è più successo.Fino a questa notte in cui non ne volevi sapere nulla di me, però poi mi stringevi e non ti andava di lasciarmi andare.E questa mattina sono stato in montagna, in un paesino di poche anime, c’era una casaContinua a leggere “Ancora di sogni”

Berlino

#inordinesparso Ero uscito dalla camera operatoria dopo un intervento lungo: come effetto collaterale dell’anestesia, avevo momentaneamente perso la vista. Spaventato lo dissi  a mio padre che sapevo essere lì vicino e lui mi abbracciò. Sono giorni che ripenso a quell’episodio e questa notte l’ho sognato che era vicino a me e mi sorrideva. Capita di sognareContinua a leggere “Berlino”

Strade

#inordinesparso Sono giorni che penso al tratto di  strada che fai insieme a qualcuno e poi all’improvviso ti trovi che ognuno ne ha presa una diversa e quasi non ve ne siete resi conto.Come se affronta sta cosa? Quando c’hai quel magone per cui non puoi fare altro che andare avanti. Come la gestisci quellaContinua a leggere “Strade”