Ballata del ragazzo perso e Nefertiti

#inordinsparso

1- Del ragazzo perso e del bacarozzo opportunista

Una sera di ottobre nella citta’ del grigio e del frastuono,il ragazzo perso,come ogni settimana, si preparava per scendere   nella stazione delle anime buie,dove le luci sono milioni,la gente corre e non vede,dove altri persi come lui vanno avanti e indietro cercando di trovare qualcosa nel niente e soprattutto il modo più’ veloce per lasciare quel buco nero di luci e solitudine.
Il ragazzo perso aveva,nella vita,dovuto affrontare mille fantasmi e ancora mille ne aveva davanti. Gli occhi li aveva bassi perché le sue strade erano sempre in salita,ma nonostante tutto voleva aiutare altri persi come lui a trovare la strada o semplicemente un po’ di luce,anche se per poco.
Quella sera di ottobre era diversa,l’aria era profumata,perfino nell’inferno di luci,perfino nell’abbisso che stomaca e solitamente emana odori forti di disperazione e miseria.
Andò nella taverna del bacarozzo opportunista,rituale inevitabile prima di scendere nell’Ade,bisogna purificare lo spirito e trovare nuove cavie da immolare sull’altare del consenso del foro virtuale.
Nella taverna si preparavano pozioni e cibo,il calderone era sempre acceso,gli anziani allegri cucinavano e ridevano e offrivano bicchierini agli avventori occasionali.
Il ragazzo perso non era più’ un avventore occasionale oramai da molto tempo,gli anni passarono e lui divenne cliente abituale e aiuto traghettore. Il bicchierino che gli offrirono la prima volta,gli piacque talmente tanto che decise di tornare e tornare. Forse il calore degli anziani lo faceva stare bene,anche se a volte incontrava personaggi singolari,come lo stesso bacarozzo opportunista,il proprietario della taverna e capo delegazione per la stazione delle anime buie.
Del  bacarozzo si sa’ poco o niente,ha studiato nel collegio dove altri bacarozzi si formano,specializzandosi in fori virtuali e vetrine mistiche,dove con sorrisi tirati e occhi sbarrati,ti invita a prendere parte al grande circo. Ti scrive,ti lusinga e ti attira,tutto per farti bere il primo bicchierino di opportunismo,sperando che presto tu ne possa diventare dipendente.
Fortunatamente il ragazzo perso aveva bevuto il suo primo bicchierino direttamente dalle mani degli anziani,che vedendolo perso,lo accolsero e con
amore lo fecero accomodare nella taverna,da allora quella divenne per lui una seconda casa o forse la prima.

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