Ballata del ragazzo perso e Nefertiti (parte 3)

#inordinesparso

3-Ancora del tenente congedado e della piccola casetta colorata

I primi tempi nella città’ del grigio e del frastuono furono davvero duri per il povero tenente,era costretto a mendicare e dormiva sopra un cartone,l’unica compagnia erano le sigarette,la pubblicità’ di detersivi su cui dormiva e le lettere che voleva spedire ad una fanciulla rimasta ad est,ad aspettare sue notizie,con il cuore triste e gli occhi bassi.
Ma il tenente era un guerriero nato e mai nella sua vita si dava per vinto,la pubblicità’ di detersivi sulla quale dormiva oramai da diverse notti,gli diede un’idea: con i pochi spicci che aveva in tasca compro’ un secchio e del sapone,lo riempì’ d’acqua ed iniziò’ ad andare a bussare in tutti i negozi del borgo,per chiedere se avessero bisogno di qualcuno che gli pulisse le vetrine. I negozianti del borgo,persone di grande umanità’,gente che tutti i giorni alza la serranda e lotta,aiutarono il tenente dandogli lavoro e dignità’. In poco tempo riuscì’ a risparmiare il necessario per affittarsi una stanzetta,sobria e pulita,proprio a due passi dal punto in cui per mesi  interi aveva dormito,con le narici piene di odori di disperazione,giù’ nell’Ade della stazione delle anime buie.
Le cose andarono meglio con il passare del tempo,oramai il tenente era proprietario di una piccola impresa di pulizie,gestita insieme alla fanciulla che aveva finalmente potuto raggiungerlo dall’est,con i soldi che lui gli aveva inviato. Il cartone con la pubblicità’ dei detersivi ora era all’ingresso di casa,per non dimenticare diceva,la stanzetta aveva lasciato il posto ad un piccolo bilocale che la fanciulla aveva colorato con i colori del mare e la sera,dopo il lavoro le piaceva sedersi e guardare il tenente che dormiva stanco e brillo, e mentre lo guardava,alla loro piccolina raccontava la storia del papà’,il suo eroe,che per difendere la mamma aveva perso lavoro e tre dita.

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