#inordinesparso
5- Nefertiti e la mattina di Natale
Erano trascorsi quasi quattro mesi dalla prima volta che la vide,anche lei entrò’ nella taverna del bacarozzo opportunista e decise di scendere nella stazione delle anime buie. Sulle prime quasi non la noto’,era piccolina di statura e discreta,lui era preso dalle sue mansioni di traghettore,doveva preparare cibo e pozioni e non guardo’ oltre il suo naso.. Sul furgoncino-traghetto quella sera non c’era proprio spazio,scoppiava di cibo e dolci,il bacarozzo era dentro nell’unico posto libero.
Fu così che il ragazzo perso si trovo’ a piedi e lei si propose per fargli compagnia e passeggiare insieme fino alla stazione.
Camminarono e parlarono e sotto la luce della luna,poco prima di scendere insieme nell’Ade,si accorse che era bella come la mattina di Natale,i suoi occhi erano scuri e profondi e dal momento in cui li incrociò’ capi’ che qualunque parola avesse proferito da li’ in poi sarebbe stata balbettata,confusa e priva di senso.
Fecero servizio insieme nella stazione e quella volta perfino l’Ade non gli parve così’ brutto,perfino il vecchio ragioniere stanco,che solitamente evitava a causa della sua parlantina ininterrotta,gli sembrò’ simpatico e dopo tanto il ragazzo perso riservo’ al ragioniere stanco,attenzione,talmente era felice quella sera.
Il ragioniere stanco,aveva una gran barba bianca e folta,gli occhi erano chiari e intelligenti,portava sempre un berretto da baseball girato al contrario e non si separava mai dalla sua giacca logora e dalle sue sportine piene di niente e di casa.