#inordinesparso
6 -Del ragioniere stanco e della buona stella
Il ragioniere stanco aveva uno studio da commercialista,lavorava molto e bene,ma il suo cuore era troppo buono. Un giorno la moglie gli annuncia candidamente senza ma e senza se’ che il loro amore finiva li’ ed il povero ragioniere si trovo’ nel giro di poche ore,con il cuore spezzato e le valige sull’uscio di casa. Diede un bacio al figlio ed uscì’. È’ difficile spiegare il perche’ nel giro di poco ci si ritrovi ad aver perso tutto,a non avere più nulla. Dormì’ in albergo,poi in auto,poi dovette venderla e i soci dello studio lo liquidarono,perché’ la depressione si era impadronita di lui ed infine si trovo’ a dormire sugli autobus,da un capolinea all’altro,per non patire il freddo. Le gambe,diceva sempre che gli dolevano,avrebbe dato qualunque cosa per poterle distendere.
Una volta a settimana andava a trovare il figlio,all’insaputa della moglie,il ragazzo lo faceva entrare di nascosto,per potergli far fare una doccia. Ma i vicini che la domenica trovi sempre tra i primi banchi ,durante la Messa, vergognandosi del loro ex coinquilino finito in disgrazia,riferirono alla moglie delle sue visite segrete e questa gli impedì’ di vedere il figlio,per non danneggiare la sua emotività’. Sapere di avere un padre barbone avrebbe potuto arrecargli qualche disturbo.
Soffriva moltissimo perché’ il figlio gli mancava da morire,diceva spesso che l’età’ era vicina ed il ragazzo perso aveva paura che potesse tentare di togliersi la vita da un momento all’altro.
Quella sera il ragioniere stanco era felice,racconto’ al ragazzo perso di avere finalmente raggiunto l’età’ per la pensione,di li’ a poco avrebbe potuto affittare una stanza e soprattutto vedere regolarmente il figlio,che nel frattempo era diventato maggiorenne,in un posto dignitoso,senza dover ogni volta morire dentro,vergognandosi della sua condizione.
Il ragazzo perso era contentissimo per lui,quella sera era magica,tutto sembrava andare per il verso giusto,finalmente la cattiva stella sotto la quale era convinto di esser nato,stava affievolendo la sua luce.
Questa buona onda continuo’ anche nelle settimane a venire,lei venne regolarmente ed ogni volta che la vedeva il suo cuore batteva forte e la sua concentrazione arrivava ai minimi storici,niente non riusciva a fare niente,senza andare a sbattere da qualche parte o far cadere qualcosa,la sua antica goffaggine tornava prepotente ed ora era tornato ad essere un ragazzo perso e imbranato.
Dopo il servizio si fermavano a parlare per ore,sognavano e parlavano,lei gli raccontava la storia delle sue nobili origini,figlia di un popolo forte e orgoglioso,che un segno indelebile aveva lasciato nella cultura delle genti a venire e lui la ascoltava parlare e sarebbe rimasto a guardarla per tutta la notte e poi oltre.