#inordinesparso
Eravamo nella mia punto, forse un secolo fa, il CD de L’Eclissi andava a ripetizione, non so quante ore abbiamo parlato.
Al terzo passaggio de “I nostri luoghi” è successo qualcosa, faceva freddo,mi hai inviato a salire ma non so con che forza ti ho risposto “meglio di no”.
Non ti vedevo da marzo, era dicembre e a gennaio saresti ripartita, non volevo, semplicemente sapevo che sarei andato sotto un treno.
Meglio prevenire, abbiamo parlato un’altro po’, la fontanella in lontananza che a Roma chiamiamo Er Nasone emetteva un rumore bianco e solitario.
Ho tolto quel cd e spento lo stereo, mi consigliasti di leggere il peso della farfalla di De Luca, non l’ho fatto ancora, ma lui lo incontrai la primavera dopo ad una festa di Emergency ai Fori.
Ancora d’inverno usciva la nuvola di fumo dalla bocca quando faceva freddo ( ora a Roma non succede più, in pratica non c’è più l’inverno), siamo scesi e ti ho accompagnata con lo sguardo fino al portone, non ti sei girata.
Ho cambiato CD e ho messo Alba a quattro corsie.